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Filippo Inferrera

Poeta, nato il 22 ottobre 1937 a Messina, viceprefetto a riposo, risiede ora a Ravenna.
Ha pubblicato:

  • Io gitano d’occasione (Battaglia Letteraria – Messina 1975);
  • Segni particolari (Laboratorio delle Arti – Milano 1991);
  • Arpeggi sottopelle (Officina Grafica Sabaini – Milano 1998;
  • La sera del mio canto emigrante (S.T.C.S. Santa Sofia di Romagna 2005);
  • Libero volo (S.T.C.S. Santa Sofia di Romagna);
  • Puzzle (Montedit 2009);
  • Il gabbiano, la viola, la memoria (Ibiskos-Ulivieri Empoli 2011);
  • Il tempo del mare (Montedit 2014)
  • Percorsi Alternativi (Luoghinteriori 2014).
  • I fichidindia della luna (Montedit 2014)

Ha conseguito premi e segnalazioni in numerosi Concorsi Letterari, tra i quali:
Trieste 1972, La Mole 1972, La Madonnina d’oro 1973, Battaglia Letteraria 1973, Catullo 1975,
Silarus 1975, 1988, 1996, 2000, 2011, 2015, Ponte Abadesse 1976 e 2010, Bardonecchia 1976, Formica Nera 1976, Fra Jacopone da Todi 1977, Città di Aversa 1978, Mede 1982, Adige Panorama 1983, La Baita 1983, Aspera 1990, Sotto il Campanile 1993, Altri Segni 1994, Controcorrente 1998, Aldo Spallicci 1999, Immagini di luce dal cuore 2002, Comune di Felino 2002, Città di Mon- za 2005 e 2013, Maestrale S. Marco 2006, Premio Firenze 2010, Poeti dell’Adda 2010, Ottavio Ni- poti 2010, San Domenichino 2011, Ida Baruzzi Bertozzi 2011, Franco Bargagna 2011, Poesia senza confine 2012, Città di Corciano 2012, Città di Cattolica 2012, Città di Melegnano 2012, Città di Quarrata 2012, Il Litorale 2012 e 2013, Casentino Giuseppe Frunzi 2013 e 2014, Montefiore 2013, Città di Porto Recanati 2013 e 2014, Giorgio La Pira 2013, Città di Castello 2013, Cinque Terre- Golfo dei Poeti 2014, Firenze Capitale d’Europa 2014, Il Molinello 2015, Il Golfo 2015, Il Litorale 2015, Città di Forlì 2015, Casentino Silvio Miano 2015, Il Club dei Poeti 2015.

Ha pubblicato sulla Rivista “Silarus” di Battipaglia saggi sulla letteratura italiana ed internazionale:
Jiménez, Prévert, Hemingway, Buttitta, oltrechè su argomenti di attualità sociale: La memoria della verginità, La felicità, nel segno di una riscoperta emotiva, Il bello della bellezza, La scomparsa delle lucciole e la comparsa dei cloni, Cogito ergo sum: il germe di una sana follia, Quel “curioso” vaso di Pandora, Il vero volto dell’amicizia nelle componenti primarie: eros (piacere), filia (amicizia), agapè (carità), Quando la mente fa la “primadonna”, “Quel soffio eterno” di Antonia Pozzi, La satira: quel diritto naturale di coscienza.


  • È risultato 6° classificato al concorso Parole in Movimento Fonopoli 1998 sez. poesia.
  • 4° classificato al Concorso Città di Monza 2005
  • Si è classificato al 2° posto nella XV Edizione del Premio di Poesia Poeti dell’Adda 2010
  • Si è classificato al 3° posto nella XV Edizione del Premio Nazionale di Poesia Ottavio Nipoti – Città di Ferrera Erbognone 2010
  • Si è classificato 10° nella XVII Edizione del Premio Letterario «Poeti Adda 2012 Questa la motivazione dell’attribuzione del premio: «Come abbandonata ad un flusso di pensieri, tra memoria e risveglio, in un enigma temporale, la poesia di Filippo Inferrera diventa atto salvifico, che si fa “comunione per consolare il proprio esistere”, superando la solitudine ed il “risveglio d’ansia”. Il calice della vita è ricolmo: “volto e mente sono filigrane in preghiera” d’un uomo che ha ancora il vigore per “vincere il prisma d’amore”». Massimo Barile
  • Si è classificato 1° nella XVII Edizione del Premio di Poesia Città di Melegnano 2012» Questa la motivazione dell’attribuzione del premio: «L’ambientamento è l’inizio della Primavera e verosimilmente in una pineta, “d’incenso è la memoria che giace nella foglia”. C’è l’odore della menta, i cani danzano e i fiori si risvegliano dal sonno. Un raggio di sole visto attraverso i rami di una siepe traluce e sembra esplodere. Col poeta c’è un vecchio che parla della sua vita vissuta in Occidente, dove questo termine assume opposizione con l’Oriente che simboleggia l’aldilà. È musica e la transumanza della vita porta con sé la morte. Anche il pensiero diventa ciclico e alla fine della preghiera il poeta ritorna bambino. La vita è fatta non soltanto del proprio presente, ma anche del passato dei nostri avi, che ci portiamo a livello cromosomico, con le loro gioie e le loro sofferenze, e diventa determinante la nostra capacità di assimilarle». Benedetto Di Pietro


Nel mese di gennaio 2009 ha pubblicato con l’editrice Montedit il libro Puzzle – Collana Le schegge d’oro (I libri dei premi) pubblicazione realizzata dal Club degli autori quale premio, in quanto autore 4° classificato al Concorso Città di Monza 2005


Nel mese di gennaio 2014 ha pubblicato con la Casa Editrice Montedit il libro Il tempo del mare – Collana Le schegge d’oro (I libri dei premi). Pubblicazione realizzata dal Club degli autori quale premio, in quanto autore 2° classificato al Concorso Poeti dell’Adda 2010 e 3° classificato al Concorso Ottavio Nipoti – Ferrera Erbognone 2010


Nel mese di maggio 2014 ha pubblicato con la Casa Editrice Montedit il libro I fichidindia della luna – Collana Le schegge d’oro (I libri dei premi). Pubblicazione realizzata cn il contributo del Club degli autori in quanto autore 1° classificato al Concorso Città di Melegnano 2012


Nel mese di aprile 2015 ha pubblicato con la Casa Editrice Montedit il libro La solitudine del gufo Pubblicazione realizzata con il contributo de “Il Club degli autori” in seguito al conseguimento del 2° posto nel concorso letterario «Città di Monza» 2013


Puzzle
Il tempo del mare
I fichidindia della luna
La solitudine del gufo


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