Antologia del Premio letterario Il Club dei Poeti 2011

di

Autori Vari


Autori Vari - Antologia del Premio letterario Il Club dei Poeti 2011
Collana "Le Schegge d'Oro" - Le Antologie dei Premi Letterari
15,5x21 - pp. 74 - Euro 18,00
ISBN 978-88-6587-1140

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Antologia del Premio letterario Il Club dei Poeti 2011

In copertina: Immagine di Adam Borkowski – Fotolia.com


Antologia del Premio letterario Il Club dei Poeti 2011


Svilen Angelov

Istante

Io vedo
un lampo di luce
e un tuono inzuppato
nel silenzio.


Io sento
un vento rotto a mille pezzi
sperduti nella polvere.


Io vedo
due occhi chiusi e un’anima ferita,
le ombre fragili
tra tenebre bianche.


Io sento un sorriso stanco
e vedo una traccia nella strada,
un passaggio leggibile
di speranza ritrovata…


Io vivo!


Enrico Bonfiglio

Novembre

Angeli che si sono scordati di colorare il cielo,
solo il punteggiare dei corvi spezza questo grigiore che si riflette
nelle pozzanghere e nei tuoi occhi smeraldo,
da cui trapela il malessere di ricordi passati.
Fiori recisi posti ai lati di una foto,
accarezzata da dita tremanti di vecchiaia.
Una lacrima sfiora le rughe, segno di una vita dura ma dignitosa,
per poi cadere su una lastra di marmo dura e liscia,
come il mio cuore sepolto
da una coltre di foglie stanche.


Emanuela Bucchieri

Il vino e la barrique

Ero un giovane vino
fresco e acidulo
erbaceo il suo sentore
un immaturo amore
senza esperienza se non l’ansia
ne sento l’onta
oh che pentimento
in petto ogni notte
mi discolpi mia legnosa botte?
Pazientemente mi cingevi
ammorbidivi e affinavi
Oh che vino prematuro
dolcemente sopportavi…!
Ora non sono più novello
ma granato e rubino
non già più violaceo
rotondamente armonico
d’un velluto caldo
amabilmente morbido
d’effluvio etero
Mia Barrique che fai dunque?
tradisci la vitosa vita insieme?
non voglio andare!
ma in te ora e ancora
volteggiare immortale
e sarà perenne anche invecchiare


Roberto Calò

Dammi un bacio senza paura

Accendo una sigaretta
nel cortile della mia anima
proprio quando le stelle
stanno per perdere
il loro respiro luminoso.
È qui nel buio
che fumo la mia coscienza
per qualche boccata di verità
ma la notte è troppo alta
e non vedo il tuo nudo
infilato in un letto lontano
dove i tuoi sogni camminano
verso i miei
senza entrarci.
Ti prego donna,
rompi il mio guscio di sonno
e dammi un bacio senza paura.

10/09/10


Daniela Campara

L’estasi in quiete

E poi un’opportunità venne
Di restare
Attendere un nuovo respiro
Diverso
Guardarti fermare il tempo
Guardarmi allo specchio
E vedere te
Accelerare in immagini lontane
Visi ignoti al mio presente
Tornare vividi alla mente
Lontane assonanze
Disfasia di pensiero
Sempre tu.
Venne il momento e lo colsi.
Fermati ora
Frena la mia velocità
Amore.
Quiete
Respiro
In me respiri
E piano in noi
L’estasi accade.


Raggioluminoso

D’ombra rivestita

Seduta ai piedi d’una rosea nuvola
sfaldo coriandoli dai petali dal cuore
adagiando lo sguardo su scie d’amore
il sole è prigioniero del mio ardore.

Protendo l’incauto udito verso melodie
nell’esistenza evapora la sofferenza
veleggia nell’aria il soffio d’un incanto
ovattato dal muschio di silenti passi scalzi.

Con lo sguardo stringo lucciole di stelle
dipingo la tela dell’immensità del cielo
per tavolozza ali di farfalle variopinte
si sveste del giorno la notte che scende.

Melanconico il sole si indirizza altrove
lesto incalza il chiaror della fredda luna
son rivestita d’ombra che di luce vive
e il tetro buio non m’arreca più paura.


Mariangela D’Albenzio

Come un rito

Scrivo con la punta decisa
di una spina
affinché possa graffiare questa carta
colpevole solo di essere aggrappata
alle mie mani
È così morbida quanto ignara del dolore
mi duolo per il suo eburneo tessuto violentato
ma la mente esonda
di lividi e ferite
e trema di furore
Mi arrendo all’incontenibile gettito
di parole frustrate
con i loro suoni malsani
che si propagano a ritmo crudele
Immergo l’aculeo pugnale nel rosso inchiostro
spalmato su spesse fette di memoria
e dopo aver inciso con irruenza
quella tenera sottigliezza
rimango in pietoso silenzio
davanti ad un’agonizzante pagina
Interi alfabeti immobili e sordidi
vivono da ora impressi
tra i suoi strati più reconditi
come testamenti del male
Tutto è compiuto..
trepidante si affaccia una lacrima.


Michele Ginevra

Rinunce

Ho schiacciato i miei desideri
fino a farne poltiglia
inzuppata di sangue,
ho stracciato i miei fogli
intrisi di versi
per placare il livore
che mi corrode il cuore.
Un grumo di santi
mi è passato accanto,
mi ha offerto il suo pianto
e non mi son voltato.
C’erano angeli nel cielo
ma io guardavo il mare.
Ora, col passo greve
di un tir in corsa,
calpesto il mio rimpianto
per soffocarne l’ultimo respiro
e non più braccato
da fameliche ombre del passato
guardo cento passi innanzi
per non morire appeso
al collo dell’ultimo ricordo.


Esther Gratton

Opera Segnalata dalla Giuria

Semer la Paix

Semer l’amour, semer la paix,
Chateaubriand vous envoie Mesdames, grâce à la bora de Trieste,
Des milliers de pétales de fleurs.
Mesdames, vous êtes invitées à les ramasser afin de parfumer vos demeures.
Semer la paix, semer l’amour,
Salam, shalom1.


Seminare la pace

Seminare l’amore, seminare la pace,
Chateaubriand vi manda Mesdames, grazie alla bora di Trieste
Miglia di petali di fiori.
Medasmes siete invitate a raccoglierle in modo da profumare le vostre case.
Seminare la pace, seminare l’amore,
Salam, Shalom2.

1 Salam, shalom signifie paix en langue palestinienne et israélienne.

2 Salam, shalom significa pace in lingua palestinese e israelite.


Carla Kovacic

Seguendo Il Fiume

Ogni giorno siedo accanto al fiume
e le nostre anime si mescolano.
Lo sguardo pieno di parole trae conforto dal suo scorrere
lento, impetuoso, vivace
mentre vedo trascinare tutti i detriti della mia esistenza.
Da tanti giorni gli parlo dell’ amore
col cuore che batte più forte
e tutto il mio sangue ha il sapore di te.
Questo sangue
freddo della tua assenza
scorre quieto
mentre gli occhi tristi
si perdono nel fluire delle acque
ansiosi di sapere se il gusto del sale
cancellerà il tuo sapore.


Roberto Litterotto

Profondo, ruggente mare

Profondo,
ruggente mare,
scogli aguzzi…
Bianche spume rincorrenti
sotto la luna piena…
Rumore cupo
che travolge l’anima,
estasiata,
intimorita,
da mille riflessi,
esotici…
Piccole bolle di sale
sul bagnasciuga
portate dal vento
che si perde lontano
tra le canne fruscianti
ed i sogni perduti…


Gabriella Masoni

Sempre con te

Quando non ci sarò, se vuoi venirmi a trovare, non cercarmi
nel silenzio di un luogo freddo, in un gelido quadro di pietra,
in un giorno di ricorrenza o quando tutti portano fiori.
Non sarò di certo in quel luogo, dove non sapevo finire.

Cercami, dove il silenzio è infranto dal vento, dove
il sole illumina i colori, dove la vita respira, dove senti calore.
Cercami in un semplice prato o nel fitto del bosco,
in riva al mare o nell’acqua di un fresco ruscello.

Sarò nel cielo azzurro e terso dopo il temporale, nel raggio
di sole che ti viene a svegliare. Sarò in un piccolo fiore
che non avevi mai visto, nelle ali che sbattono forte nell’aria,
nella foglia che cade ai tuoi piedi, nel canto dei becchi fra i rami.
Sarò nella coda felice di un cane, in una criniera nel vento,
in goccia di rugiada, nel tepore di un camino, nel
profumo d’incenso e nel verso di una dolce poesia.

Capirai e sentirai, dove sono. Ti chiederò sempre un sorriso,
una carezza, e ti arriverà una lieve brezza, e forse un profumo.
Sarò un battito aggiunto al tuo cuore, un brivido insolito,
una piuma che vedi volare, una foglia mossa all’improvviso.

Se vorrai farmi felice, sorridi, scrivi, canta, passeggia, ascolta la voce
e i silenzi del cuore, accendi una candela, lanciami un pensiero.
E se mi vorrai abbracciare, dedica un attimo alle persone buone,
a coloro che soffrono, getta becchime ai becchi con ali,
a quelli più piccoli. Vai al canile e portami a casa con te;
negli sguardi tristi e nelle zampette tremanti, troverai il mio amore
più grande, l’incondizionato amore che, dal nulla, tutto sa regalare.


Antonella Padalino

Autunno

Il profumo della legna
che arde nei camini accesi,
già si diffonde nell’aria,
carica di poesia,
evocando negli animi
attimi di pacata malinconia.
Tutto intorno,
un’orchestra di colori rosso brunati
diffonde con note melodiose
una sinfonia di tinte sfumate.
Il fruscìo delle foglie
lascia poi trapelare
i sussurri del vento
che, accarezzandomi il viso,
mi parlano di paesi lontani,
di mari infiniti
e di orizzonti sognati.
Là nell’angolo delle ortensie
e dei gelsomini
non più colori e delicati profumi,
ma rami ormai quasi secchi,
ultime foglie di una stagione
che fu rigogliosa
di rugiade e di inebrianti fragranze
che si spandevano nell’aria
al dolce calar delle lunghe
serate estive…
Volgo lo sguardo sul viale alberato
e le foglie,
sempre più rosse giocano a nascondino
con le brevi folate del vento.
È un magico vespro, questo…
E la luce del crepuscolo
abbraccia così i miei pensieri,
cullandoli come una madre
con il suo bambino.


Vanda Pirone

Attimi

Si rincorre
l’attimo della vita.

Dolce momento
caldo abbraccio,
il tempo di assaporarlo,
si raffredda,
nella consapevolezza
della sua fine.

Attimi di vita,
avvolgenti,
inebrianti.

Resta,
l’amaro
di un mondo
effimero
che ha il tempo
di una bolla di sapone.


Vito Ricchiuto

Minuti trascorsi

Dove scappano i minuti trascorsi?
Corrono in un cimitero a destare fantasmi:
o paranormali e felici spasmi
o angoscianti e sanguigni rimorsi.

Che fine fanno le lacrime asciutte?
Resta un’amara onirica atmosfera,
una fitta sul calar della sera,
un crogiuolo lungo le arterie tutte.

E, solo, a elencare ti ritrovi
quei tuoi sprecati troppo pochi “t’amo”.
Più penso più i pensier paiono rovi:
il tempo passa e noi ce ne accorgiamo.

La storia è scritta, la si può cambiare?
I destini s’incrociano e si salvano
ma la chance deve ancora arrivare;
posso contare i secondi che mancano!

La pazienza è assaltata dai però:
l’automa marcia seguendo i circuiti,
io schiacciato da eventi fortuiti.
Forse sto solo aspettando Godot.


Maria Grazia Russo

Sogni

Sogni
piccole perle
di antiche collane
che mai osai sfoggiare.
sogni
dolci momenti
rubati alla vita.
sogni promesse
mai mantenute .
vorrei dipingere
i miei sogni
su pezzi di cielo
e poi regalarli
alla luna
per farla incantare.
vorrei trasformare
i miei sogni
in bianche ali
di farfalla
e poi liberi
farli volare.
vorrei
affidare i miei sogni
alle onde del mare
così da poterli cullare.
ma ancor
mi sorprendo
a sognare
mentre insistenti
urla di bimbi
dimorano in me
come tintinnio
di grosse monete
in vuoti salvadanai.


Antonietta Ursitti

Leggero passo

Cammini come se ti portasse l’aria.
Il corpo pesante diventa una piuma
leggera, trasportata dal vento
per caso vola sulle cose, si posa
sui tetti delle case, resta lì ferma
a guardare, i piccioni in basso
beccano briciole casuali
cadute da maldestre mani.
Gli occhi fotografano la scena
incontrano altri occhi puntati
sulla stessa scena, abbozzati
sorrisi sfuggono sui volti,
mutano l’espressione insoliti
attimi sfuggiti agli accelerati
ritmi quotidiani, ripetuti
d’istinto in giorni cumulati
senza volontà d’azione
casuali come le briciole
cadute lì beccate dai piccioni.


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