LA VIA
Azzurri balconi
e bianchi gigli.
Nella notte di quiete,
il respiro
e bachi da seta.
Ritornerò
ricordando.
LA DONNA BAROCCA
Immagine imperante.
Esprimibile teatralità.
Divine parole
artificiose di Bellezza.
Imponenza e meraviglia.
Vanità e l’oscurità.
Inaccessibile
è la notte al mondo.
E consultiamo Dio
e l’anima
con sguardi umani.
NEL SILENZIO
Un antico splendore
ha il sapore di un’alba
e il colore del cielo.
Un crepuscolo
stende l’eternità.
Invita a grandezze
una lieve malinconia.
Si incunea il sogno
nel vasto universo.
Negli occhi scuri,
l’immensità di una luce.
Senza oscurità,
nel blu della notte,
ricordi e tramonti.
IL BANALE E LA VITA
Una donna accarezzava
una tomba qualunque
e, gridando il suo nome,
accanto posava
il corpo del figlio.
Piangeva in silenzio
e, nel suo cuore,
stringeva la morte.
Sulla nuda terra:
il dolore e il male.
Tra fiori recisi:
il respiro e la guerra.
LA NOTTE
Con stelle,
appariva indulgente
al suo lievitare
di nera gravità.
Immorale puerilità
e la sua triste castità.
Austerità
nella sua compostezza.
Profondità
e condanna.
Riservato silenzio
e solennità.
L’incorruttibile
e la vita eterna.
All’alba insolente,
immorale caducità
e servizievoli vanità.
STORIA
Stanco e vano pensiero.
Smesse speranze
vestono sogni.
Di ieri,
giacinti e leggere albe.
Pesante l’attesa di un risveglio
in questo orrido campo
di viole luttuose.
Mentre un triste sorriso
dice, al mandorlo in fiore,
di una notte spiovente.
EPHÌSTEMI
Assenza universale
in questo abbeverare
di squallida quotidianità.
Indïato silenzio,
fremito d’angoscia,
ripone umanità
a notturne, mute visioni
che tacitano nauseanti,
infruttuose parole.
In una voce eccessiva,
sterminante
e assennata anima.
RESPIRO
Ansima l’alba
in un fiato, gravida
di sospiri e dolcezza
sotto l’urgenza
del cielo violento.
Una goccia svaniva nell’aria
e un alito di vento percuoteva
agresti voci straniere.
Intimidiva il giorno
nella sua voluttuosa indifferenza.
Resta un fiore carezzevole
nell’attimo vanitoso
e senza il domani.
Eternità di un respiro.
EFFETTO
Tragicamente
nell’insipida quotidianità
e umoristici pensieri.
Compiacersi
nella consapevolezza
di una breve
esistenza commediante.
Il profondo del poeta,
di malinconica verità tacita.
Emarginazione.
Mondo canzoniere
di ostentazioni apparenti
e il superfluo di un’ombra.
Ignoranza.
Nel giorno, tutti respiriamo
per l’esistenza della morte.
IN SOGNI
In lacrime,
grandezza
e deliquio di vita.
Tuoni di quotidianità amara
convivono perdutamente
di nostalgia.
Inutile malinconia di ricordi
nella portata del cuore
che ha il risveglio inevitabile
di un esprimibile.
Tragica cade l’inspiegabile notte
nella poesia di un eterno.
[continua]