Notte di San Lorenzo

di

Tullio Rossi


Tullio Rossi - Notte di San Lorenzo
Collana "I Gigli" - I libri di Poesia
14x20,5 - pp. 100 - Euro 8,20
ISBN 978-88-6037-6879

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Prefazione

La poesia di Tullio Rossi è autenticamente sentita ed è sempre alla ricerca dei significati più profondi delle esperienze della vita, del succedersi degli eventi e del manifestarsi delle emozioni.
Tutto è racchiuso nelle parole intense che riportano alla “metamorfosi” dei giorni, al mutamento continuo della realtà, alle rivisitazioni di sé, ad una propensione a “rivedere” la propria immagine quasi a cercare, attraverso questi processi di elaborazione, una rigenerazione vitale che offra nuovi stimoli, nuovi entusiasmi e prospettive.
Lo sguardo poetico di Tullio Rossi è attento al mondo, efficace nel cogliere le emozioni, deciso nella volontà di scandagliare i sentimenti, nella volontà di riportare una concezione dell’amore che sia autentica e profonda, e poi, v‘è il quotidiano vivere con le gioie e i dolori della vita.
La poesia di Tullio Rossi si infila nelle crepe dei giorni vissuti, negli spiragli a scrutare i pensieri che sfuggono, a scivolare nello scandirsi dei giorni della vita: e tutto si miscela nel susseguirsi della poesia, così i desideri come i sogni, le delusioni e gli entusiasmi, il lento abbandono all’amore e le “melodie” che conducono “oltre i confini della mente”.
In definitiva, Tullio Rossi, grazie alla profonda sensibilità con la quale “guarda” il mondo, riesce a riportare alla luce la meraviglia del vivere mai dimenticando che è inevitabile fare i conti con la realtà, a volte dolce, altre volte amara: eppure v‘è sempre il desiderio insopprimibile di “apprezzare la verità”.
La silloge di poesie di Tullio Rossi è un incontro con le parole che nascono dal pulsare della vita e diventano respiro poetico: tutto è avvolto dalle suggestioni del vivere nella pienezza d’una condizione esistenziale che riesce anche a “riempire il vuoto” con le emozioni e gli incanti, mettendosi in ascolto davanti alle “incognite” che si presentano per cercare di avvicinarsi sempre più alla comprensione del mistero della vita.

Massimo Barile


Notte di San Lorenzo


Parole & Rime


LA POESIA

Sospettosa, s’allontana
Sfugge tra cespugli di rose
S’infila dentro siepi di cinte.
Se tenti d’accarezzarla
Soffia e graffia, come un gatto.
Scantonando arruffa il pelo
Sgomentando chi l’avvicina.
Spaventata a ridosso
Si dilegua dal presente intento.

Solo se ti siedi
Scalzo del contempo.
Scandagliando sentimenti
Scrutando pensieri
Scambievolmente torna.
Strusciando contro le caviglie
Scivola
Scamosciate fusa
Solvendo ogni timore.

Soltanto così
Sentirai
Scandirsi la tua poesia.


NOTTE DI S. LORENZO

T’ho incontrata una notte tra stelle e chimere
e menti
debordanti di desideri.

Abbandonati alla lustra lusinga del sonno
siam volati lontano
in un utopico sogno.

Sopra nuvole alpestri ricoperte di fiori
nelle città maliose
dai mille colori.

Nelle foreste silvestri con polifonici suoni
nel clandestino deserto
nimbo d’amore.

Accarezzavo la tua pelle estiva da mare
invitando l’abbandono
traboccare.

Baciando il tuo corpo dai piedi ai capelli
gl’istinti perversi
aprirono i cancelli.

Dalle tue labbra, si calava un assenso lussurioso
invadendo l’appetenza
con sapore gustoso.

Il tuo seno, un’esuberante corruttela
sobillante, in un paesaggio
senza tela.

Danzando le dolci melodie d’un ritmo crescente
ci lasciammo trasportare
oltre i confini della mente.

Raggiunto l’apogeo del sogno cimelio
mi ritrovai tramontato
in un deludente risveglio.

Il mio giorno era lì, con i suoi distintivi
scippatore d’ideali
innovatore di svaghi lucrativi.

Genesi d’attimi eterni, appassiti a subire menti innocenti
Avviliti
da sottomissioni consenzienti.

Le fotocopie dei giorni, emergevano sempre più sbiadite
le serate, locatrici d’un pensiero
di speranze tradite.

Com’un’ombra vagante, andavo incontro al miraggio
verso l’abbaglio
che aveva rapito il mio raggio.

Incantato nel cielo, d’una notte d’agosto
esprimevo desideri
lontano dal mondo.

Appressavo le stelle, delineavo il tuo volto
t’ho accarezzato i capelli
ho riabbracciato il mio sogno.


SCENDERE A FONDO

Ciò che guardi oggi
non l’hai visto ieri
né apparirà domani.
...
È meraviglioso vivere
convinti di questa realtà
cercare in ogni giorno
in ogni passo
in ogni cosa
quel particolare
che lo rende il solo
l’unica
accettarne la realtà
apprezzarne ed amarne
la verità
d’ogni esistenza
scoprirne un’unica identità
esser capace d’osservare
la luna tutta intera
non metà
dare un valore a tutto
e tutto il valore ad uno
perché ogni cosa
ha l’importanza della prima
dell’ultima e dell’unica
come la vita
che è la sola che c‘è
come te
che un’altra non c‘è.


ANCORA UNA VOLTA

Fuori dalla porta
che m’aspetta c‘è la realtà.
Ancora una volta
sono uscito dal retro
con i miei pensieri.
Ancora una volta
ho dato retta al cuore
che ogni giorno mi chiede di te
chiamandoti amore.
Ancora una volta
ho voluto incontrarti tra le mie parole
ed essere investito
dalle stesse emozioni d’una volta.
E già lo so
lo so che succederà ancora.
Ancora una volta


L’ANIMA

Se dovessi descrivere l’anima.
Sarebbe una farfalla
che svolazza qui e là
tra prati variopinti da fiori
sotto un cielo azzurro
ed un sole raggiante.

Ma
se l’anima fosse la mia
allora non ci sarebbe sole
il cielo sarebbe grigio
nei prati nessun fiore
e la farfalla
sarebbe morente.


PIETRA SU PIETRA

Le opere più imponenti dell’uomo
son di pietra.
Il mondo è pietra
I pianeti… le stelle.
Pietra su pietra
si son elevate le piramidi
s‘è estesa la grande muraglia
son germogliate le città.
Dio
per creare l’Everest
creò prima una pietra.

Io e te!
Pietra su pietra
costruiremo un sogno.
Sarà più imponente delle piramidi
più esteso della muraglia
più elevato dell’Everest.
Sarà di più!
Superiore a qualsiasi creato
anche a quello di Dio!
Sarà un universo tutto nostro
nato dalle nostre mani
posando pietra su pietra
sopra
questa pietra.


LEI

Come un masso
lanciato dal cavalcavia
t’ha colpito i pensieri
ed è scivolata giù
fino a raggiungere il cuore.
Tenendo opachi i tuoi sentimenti
come nulla fosse accaduto
hai proseguito la tua strada
occultando con un velo d’allegria
il tuo dolore…
lasciando plorare il tuo cuore.
Ma anche se non lo ammetti
se nascondi i lividi
se continui a dire:
“è stata soltanto una ferita di striscio”
dai tuoi occhi traspare
un evidente sentimento fiorito.
Sì... puoi far finta che non c‘è
anche se senti la sua voce
se la vedi camminare.
Puoi mentire a te stesso
e dire che è una storia lontana
una storia
che non c‘è mai stata
ma lei è lì... è nel tuo cuore
e non hai mai smesso d’amarla.
Forse lei, non t’ha mai amato
eppure è lì
non t’ha mai lasciato.
Con lei, hai vissuto momenti bellissimi
pieni di magia
altri, piangenti, disperati
al limite della pazzia.
Per lei, hai scritto parole, emozioni
pensieri e poesie.
Per lei
che vive nella tua mente.
Che è il brivido
che si dirama nel tuo corpo.
Il pensiero
che accarezza il tuo giorno.
Il sentimento
che dal cuore continua a salire.
Per lei
scrivi ti amo
ti amo da morire.


CIAO

Abbiamo cose diverse, da fare
In posti diversi, d’andare
Maltrattati, dalla stessa noia.
Ricordi? Dicevi: fin che durerà!
Allora perché, l’hai spento a metà?
Il giorno, non sarà sempre amico
Riderà del greve sancito
Non ci saranno allevianti parole
Innamorate, belle come luce del sole
Ad illuminare un buio che sconsola
E se si piangerà
Io non sarò...sarai te sola.


MARE

Milioni di lacrime
di gioia, di dolore
che tanto ti sanno dare
e tutto ti possono rubare

Lacrime
che tutto il bene vanno ad innaffiare
e tutto il male
sanno affogare

Milioni di lacrime
che ad ognuno il mare
ha saputo donare
che ognuno deve al mare

Il mare
milioni di lacrime
d’amare.


L’AMBITO TRAGUARDO

La partenza è lì
appena dietro l’angolo
e già pregusti l’abboccato
di un grande traguardo.
Fuori dal presente e
lontano dal passato
astretto alle tue ambizioni
miri verso l’alto.
Asceso e sceso più volte
l’erta incognita della vita
aggrappi con forza
la testardaggine mai vinta.
Inciampato nei tuoi stessi errori
hai incocciato il tuo destino.
Sagace l’orgoglio, sempre pronto
ad incorare il tuo cammino.
Hai consumato scarpe e
camminato sentieri
con le mani
hai dato forma ai tuoi pensieri.
Madido di fatiche
hai ucciso il tuo ieri
ma vivi un’appagante oggi
scopo fisso dei tuoi desideri.

Finalmente sei arrivato
hai raggiunto il tanto ambito traguardo.
Finalmente!
Eccolo lì!
Eccolo apparire!
Non c‘è più tempo per incanutire.
Rassegnato all’inesorabile destino
cinico e senza moine
avanzi verso lo striscione
con scritto fine.

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