![]() |
||||||
Il dono che mi fai Della luna, nel cielo, vedo solo uno spicchio e nella notte si inseguono stelle e riflessi. Non farmi domande, ti prego, non ho le risposte. Non chiedermi, il perché, ti scongiuro, non esiste un motivo. Sbuffa il vento sulle persiane, i rami degli alberi ondeggiano inquieti. Fra un po’ pioverà, la grandine batterà sui vetri e busserà al mio cuore, ma lui non gli aprirà, lui non l’ascolterà. Sarà bello fuori di qui, sarà bello davvero. Tutti i rumori indistinti, avranno finalmente una ragione. Tutti i suoni incomprensibili diventeranno voci riconoscibili. Sono impaziente di scoprire tutto quello che c’è. Di vedere cosa vive oltre le pareti di questa stanza dove alloggio. Qui sto bene. Ho tutto quello che mi serve. Un letto per dormire. Acqua pulita da bere. Pasti caldi da consumare. Ma voglio uscire perché so che fuori c’è un mondo pieno di meraviglie, un mondo che aspetta soltanto me. Vorrei parlarti. Vorrei spiegarti. Ma non ho parole. Non ho spiegazioni. Non so se capiresti, non capisco nemmeno io. Ma oramai ho deciso, non posso fare altrimenti. Se ti spingi troppo avanti non puoi più tornare indietro. Alcuni dicono che c’è sempre tempo. Per me il tempo è finito da un pezzo. E indietro non posso, non posso tornare. Farnetica la mente in questa notte di novembre, fra pensieri deliranti che mi percuotono le tempie. Tra un po’ arriverà l’alba e con lei il nuovo giorno. Quindi farà sera. E poi di nuovo mattina. Domani. Il giorno dopo. Ed il giorno dopo ancora. Tutto sarà come è sempre stato. Niente sarà diverso. Niente cambierà intorno a me. Ma se ho fretta di uscire è soprattutto per te. Perché mi preme conoscerti. Voglio guardare i tuoi occhi e vederci dentro la mia immagine riflessa. Sarai bellissima. E anche se non lo sarai, lo sarai comunque per me, la più bella che io possa desiderare. Se sono qui, lo devo a te. Non smetterò mai di esserti grato per questo regalo. La vita è un opportunità ed io non la sciuperò. Un giorno saprò ripagarti. Non so ancora come, forse con una parola, magari mi basterà uno sguardo. Adesso non lo so, ma quando sarà ora, lo scoprirò. Sarai sempre fiera di me. E se qualche volta ti farò arrabbiare, scusami sin da ora. Cercherò di farmi perdonare. Ma tu? Dimmi. Dove andrai, domani? In quale posto finirai perché sono una vigliacca? Cosa penserai mentre brucerò fra le fiamme dei rimpianti? Dove sarai quando il mio pensiero ti cercherà nelle notti fradice di nostalgia? Quando mi sentirò sola e vorrò stringerti fra le braccia, ma tu non ci sarai, perché t’avrò mandato via. Ardente sarà il desiderio di tornare indietro e atroce vedere che indietro non potrò tornarci più. E allora il silenzio mi tormenterà con le sue urla insistenti. Le sue offese volgari. I suoi insulti violenti. Sarà un miracolo venire al mondo. Mi farò largo tra le vie del tuo grembo e le mie prime parole saranno urla di gioia, la gioia di essere nato. Poi mi stropiccerò gli occhi e spalancandoli la prima cosa che vedrò saranno le tue lacrime di gioia nell’avermi tra le tue braccia. Tutto sarà meraviglioso. Tutto avrà un senso e tutto avrà un colore. Chissà cosa sarò! Un maschietto? Una femminuccia? Ci vuole ancora tempo per scoprirlo. Ma a noi cosa interessa?! Sarò sano? Malato? Nemmeno questo ha una grande importanza, perché anche senza un braccio o senza una gamba, in ogni caso ci sarai tu a prenderti cura di me. Io sarò felice ovunque saremo e ovunque andremo, fin quando tu sarai accanto a me, niente potrà farmi del male. A nulla servirà chiedere pietà. Nessuno mi ascolterà. Nessuno mi perdonerà. Mi tornerai in mente e mi chiederò perché mai domani non avrò avuto il coraggio di tornare sui miei passi e tenerti qui con me. Nessuno me lo dirà. Nessuno me lo spiegherà. E tu? Cosa mi diresti, tu, se potessi parlarmi? Cosa mi diresti ora che potrei ancora salvarti o domani quando sarà troppo tardi e salvarti non potrò più? Sei arrabbiato? Deluso? Dimmi, cosa stai provando? Forse stai imprecando o magari mi stai implorando. Mi stai scongiurando di metterti al mondo e poi sarà quel che sarà, ci penserà l’amore a salvarci tutte e due. Stare insieme ci basterà per andare avanti. Non smetterò mai di ringraziarti. Per avermi desiderato. Per aver lottato per mettermi al mondo. Per avermi amato oltre ogni limite ancor prima di conoscermi, quando ero come sono ora, un groviglio di cellule in attesa di prendere forma. Per tutti i sacrifici che farai. Per ogni mia lacrima che asciugherai. Niente è scontato nella vita. Ed io non darò mai per scontato nemmeno il tuo amore, che scontato dovrebbe esserlo, come quello di ogni madre. Ma io saprò guadagnarmelo, giorno per giorno. Perché la donna che mi darà la vita, merita solo il figlio migliore. Ed io cercherò di esserlo, mamma, di esserlo per te. Ma a che ti serve una madre come me? Una donnaccia che non ti desidera? Cosa te ne fai di una madre che non ti vuole? Come puoi dispiacerti per una madre che ti stà per uccidere? E tu magari sei là, nella mia pancia che già ti dimeni per farti sentire, per convincermi almeno a conoscerti, a guardarti negli occhi, e solo allora a prendere una decisione. Se tenerti qui o disfarmi di te. Ma credimi. Ovunque andrai, starai meglio lì che quaggiù. Io non ti merito. Io non valgo niente. Fidati di me. Il tuo gesto d’amore merita un amore ancora più grande. Ed io ti supererò. Oltrepasserò la fine di ogni nuovo giorno e sarò sempre con te, a restituirti ogni respiro. Se dovessi partire, non preoccuparti, farò sempre ritorno, perché saprò di avere qualcuno che mi aspetta sull’uscio della porta. Il tuo amore per me sarà come una casa che non crollerà mai. La sola che resisterà a bufere e terremoti. La sola casa dove varrà sempre la pena ritornare. Non temere, mamma, non ti negherò mai il calore di un abbraccio. Il mio amore per te, sarà il regno della tua vecchiaia. E tu ne sarai la sovrana. Forse potrei fare un piccolo sforzo. Forse potrei almeno metterti al mondo e poi regalarti a qualcuno che sarà più degno di me e potrà darti l’amore che meriti. Ma ora non so. Mi sento confusa. Non ho la forza e nemmeno il coraggio. Ho tanta paura. E’ troppo dura per me. Mi sento smarrita. Non posso darti niente. Nemmeno la vita. Ma forse si, forse ancora potrei. Ci pensasse la notte a portarmi consiglio. Domani è ad un passo. O forse è già qui. Solo una cosa vorrei dirti, sperando che tu mi possa sentire. Non arrabbiarti mai con te stessa, quando ti sentirai fragile ed insicura, perché per me sarai sempre la più forte. Piangi tranquilla, se avrai bisogno di sfogarti, perché ci sarò sempre io pronto a consolarti. Non pensare mai ai tuoi sbagli o ai tuoi difetti, perché se anche non sei perfetta, per me sarai sempre la preferita. Colei che mi ha fatto il dono più bello. Il dono della vita. Contatore visite dal 30-12-2011: 622. |
||||||
![]() |
||||||
![]() |
![]() |
|||||