L’emigrante
La mia terra
non partorisce più.
Le cicogne
sono
volate via.
I nidi li hanno fatti altrove,
in cerca di nuovi orizzonti.
Hanno popolato, lavorando
borghi e paesi:
portavano sulle mani
il sale del mare di Torre di Rivoli.
Ora io piango,
osservandomi allo specchio,
invecchiato
non posso gridare più
sono anch’io uno di quelli.
Il Cantore
è
degno
di un Dottore.
Mette
insieme
Amore
e
Dolore
Fa
amare
piangere
mille
volti tristi.
Perché
vuoi
sognare
ancora.
Ormai
i
tuoi sogni
li hanno
raccolti
alcuni giovani
Io
sono stato
ad
Arsiè
Monti
colorati
da alberi.
Un cuore:
infranto.
Cerignola
Una distesa
di fosse
piene di grano.
Una distesa
di ulivi verdi.
Una distesa
di fichi díIndia.
Un sorriso
di un padre.
Un bacio
di una madre.
Su Paolo
da piccolo
non hai lavorato.
Non piangere
Paolo.
Tuo padre,
tua madre:
sorridono
dal cielo.
Vogliono vedere
come te la cavi.
Hai calpestato
la sabbia calda;
rubato le cipolle;
bevuto acqua marcia.
Su fustino
non fare spezzare
le tue radici.
Ricordati
Ricordati
Ricordati
che sei figlio
di una cicogna.
Il giorno della Memoria
Acrostico
Il cielo si oscurò
la nebbia avvolse città intere
grida grida grida
innalzarono le aquile:
osservando il fetore che
ruscelli emanavano
nel silenzio, piangevano madri
osservano i loro bimbi sparire.
donne ed uomini
erano concime e sapone per
lucidi stivali, era líoro dei denti
lungamente estratto
a riempire mani impazzite: io
Mafalda di Savoia piango con tutti;
e ringrazio Dio Onnipresente di essere
muto di fronte ad immagini indegne.
onoro Lei Santit‡ Giovanni Paolo Secondo; che ha
rimosso e tolto agli israeliani la colpa di aver
immolato Nostro Signore..
attendo umilmente il suo perdono per questo scritto.
Acrostico
Mani Sante
Avvolgono il tuo
Roseo volto; ed
Inviano i tuoi sogni
Al cielo – Un angelo custode
Nel silenzio della notte veglia te.
Non gettare nel nulla la tua gioventù:
Ama tua madre e baciale la fronte ogni giorno.
Giovanni Paolo II
Generoso volto che hai
Immolato la tua vita
Onorando Dio onnipresente:
Vai col tuo grande amore
A proteggere genti martoriate.
Nel mondo d’oggi serpeggia l’odio
Nel mondo d’oggi serpeggia la guerra.
Invoco Lei Santità umilmente.
Possa il Suo amore far
Abbracciare popoli interi.
Osservo il cielo, non vedo le stelle.
Luce degli occhi dei governanti
Osservali, salvali, infondi
Speranza di pace in tutto il mondo.
E ora umilmente accogli la mia preghiera
Colmami di perdono, ridammi i sogni della mia gioventù
Oscurata dal peccato; fammi pregare e di
Nuovo ringraziare d’essere oggi vivo.
Dio onnipotente imploro Lei e umilmente
Oso pregare, anche se sono un peccatore.
Natale
Nivee mani, piene d’amore
Accarezzano i bimbi sognanti nel loro tepore.
Tutti in preghiera di fronte a Lei, Signore.
A me ridammi del chierichetto il candore,
Libera nelle mie mani tanta fede, piena d’ardore
E dammi la gioia di vivere ed agire da cantore.
Pasqua
Puoi, con la preghiera,
Attingere speranza al sorgere del
Sole, ed osservare i suoi raggi
Quando invochi la pace per il mondo,
Unire mille volti che, come te,
Amano pregare, in mille lingue, il Signore.
Scrivo poche parole
Ispirato:
dal silenzio e dal tempo
Sogno i miei genitori –
Sogno una cicogna –
Sogno una chiesa –
Sogno delle fosse piene di grano –
Sogno l’Ofanto –
Sogno San Domenico:
E mi fermo triste:
davanti al Duomo di Cerignola.
Ora abito a Sesto San Giovanni.