Fino a te

di

Letizia Vitale


Letizia Vitale - Fino a te
Collana "Le Schegge d'Oro" - I libri dei Premi - Poesia
14x20,5 - pp. 36 - Euro 7,50
ISBN 978-88-6587-3687

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In copertina: «Il paradiso» smalto su ceramica di Letizia Vitale


Pubblicazione realizzata con il contributo de IL CLUB degli autori in quanto l’opera è finalista nel concorso letterario Jacques Prévert 2013


Prefazione

Leggere poesie è come entrare in un roseto e percepirne l’essenza: sono necessari la conoscenza del terreno, del momento di fioritura, della durata di ogni elemento, dell’itinerario percorso, perché le poesie come le rose si offrono a noi in un’unica immagine, ma entrano dentro di noi attraverso i cinque sensi.
E questo l’autrice ben lo sa.
Non mi hanno stupito quindi i versi dedicati al poeta da Letizia, perché la sua non comune sensibilità la rende una vera e propria medium tra la Natura, le proprie emozioni e le parole che sgorgano con un ritmo serrato:

“Il poeta coltiva il sogno
d’un generoso padre
che nei cinque sensi
diede luce all’amore…”

Trascorrere un tempo indefinito partecipando alla danza di sentimenti proposta da questa silloge è un po’ come passeggiare in un giardino fiorito, soffermandosi a osservare i particolari di un ramo piuttosto che di un petalo, rileggendo cioè un verso e ascoltando ciò che il nostro cuore ci suggerisce al ricordo di analoghi episodi. Perché tutti siamo stati innamorati, abbiamo vissuto l’abbandono, siamo stati traditi, abbiamo esorcizzato la paura della solitudine, siamo stati nuovamente percorsi dalla passione, ma solo l’autrice è riuscita a rendere questo percorso così realistico e vivo dentro di noi.
Letizia Vitale è stata la vincitrice per la poesia inedita della prima edizione del Premio internazionale per la poesia “Rodolfo Valentino. Sogni ad occhi aperti”: da allora sono trascorsi cinque anni durante i quali la sua produzione non ha mai smesso di comparire all’onor del mondo, dimostrando quanto meritevole fosse la premiazione della poetessa – allora inedita – e quanto per lei fosse importante condividere il proprio dono con chi ancora sa apprezzare i valori dell’interiorità.

Chicca Morone


Fino a te


Tu ed Io

Ti racconterò
di questo amore mai stanco
dell’attesa di anni e giorni
intrecciata ai tuoi infiniti silenzi.

Non avremo che il cuore
a consolarci.

Tu ed io
saremo il mare e l’acqua
frementi d’onde
scivolate al tempo
in un sole rosso acceso.


Fino a te

Fosse davvero nostra la vita
che ci portiamo addosso:
avrei pietà di me,
camminerei col cuore
senza patir stanchezza
fino a te
d’improvviso, così,
in un tempo che più
non consuma.


Solo l’anima

Solo l’anima conta,
né bellezza
né giovinezza
né sguardo:
ogni esistenza
lacera il corpo,
eppure ogni agonia
è diversa.


La forma del silenzio

La forma che ho dato ai tuoi silenzi
è solo arbitrio di pensiero;
io l’ho chiamata sogno,
ma altro non è
che attesa d’un castigo
che è già pena.

Eppure il cuore canta
e il fato silenzioso guida;
vuole strapparti una carezza
che, come foto d’altri tempi,
illumini i giorni e le notti in cui
senza di te respiro.


Un altro giro di giostra

Sono qui
fra i tuoi andirivieni
a scoprire il senso dei giorni,
imprigionando attimi
che di sconcerto
turbano il cuore.

E mentre disperdo alla memoria
la tua assenza,
la forza d’amore ancora mi vince
e riannoda la resa all’attesa
in un altro giro di giostra.


Brilla di te ogni lacrima

È tempo inzuccherato
che non disseta il cuore
dove ogni lacrima che piango
brilla di te.

Eppur ti parlo
così che potrai udirmi
e capir questo supplizio
senza fine.

Sciogli il mio laccio,
muta la mia sorte
che io non sia per te
solo un ostaggio!


Ragione Unica

È un fuoco che divora
la nostalgia di te,
un’assenza che insegue
ombre di giorni mai finiti.

Che ne farò del cuore adesso?

Il tempo rapido s’appresta
impolverato, illuso, diverso,
soffiato di rughe e di paura.

Il mio viaggio di sole sei tu,
il mio infinito fermo
saturo come nuvola di cielo
carico di pioggia e vuoto
come la materia.

Sei tu ragione unica
di cuore e carne!


Il grido del tuo cuore

Aspetto lo spuntar delle ali
come crisalide in bozzolo
chiusa in crepuscolo d’alba
che non conosce tramonto.

E serro gli occhi
a luci e colori di frontiera
a sguardi sbiaditi dal tempo.

E sento il grido del tuo cuore
in quell’attimo
che profuma ancora d’eterno.


[continua]


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