UN’ALTRA PRIMAVERA
E come all’improvviso
l’incanto dei bucaneve:
candide corolle timide
sovrastano iridescenti perle
di rugiada tra l’erba.
E poi la magia dei crochi:
alteri schiudono i petali
fiduciosi nel sole come un sorriso,
e il prato si colora.
I sepali tenaci della camelia
teneri boccioli avviluppano
per proteggere un prezioso segreto.
Narcisi, scille, giacinti si rincorrono
e tra le viole, le farfalle
intrecciano i primi voli.
L’aria è più leggera e frizzante,
il cielo turchese e trasparente:
è la Primavera, che ancora una volta
vince, più forte
di tutto il male e il dolore del mondo.
17.03.95
PER TE MICIO
Ricorderò
l’infinito
del tuo sguardo
posato sul silenzio.
L’azzurro luminoso
dei tuoi occhi
come l’acqua del lago
in Primavera.
Ricorderò quando
fiera camminavi tra l’erba
curiosa e gioiosa nel sole.
Le tue smorfie sibilline,
i tuoi salti folli nel vuoto,
i giochi fantasiosi e teatrali.
Ricorderò la tua tristezza:
si confondeva con la mia
in un comune attimo buio.
In ogni gatto
rivedrò te Micio:
sarai con me oltre il tempo.
04.12.94
STRANIERA
Al di là del profilo dell’abetaia
si stemperava la sera:
una bruma lattiginosa si diffondeva,
sotto le nuvole lilla e rosa
increspate di luce
nel tramonto freddo.
Ascoltando la neve
scrocchiare lenta
sotto i miei passi,
un brivido mi percorse il cuore:
mi sentivo parte dell’Universo.
I tramonti, la luna, le notti,
le stagioni ci accompagnano
in qualunque posto.
Tutte le case
sono sulla Terra.
19.01.95
RICORDATI DI ME
Ricordati di me
quando guardi il cielo.
Ricordati di me
quando sfiorisce l’ultima rosa.
Ricordati di me
quando vedi un’ altra donna.
Ricordati di me
quando incontri un gatto.
Ricordati di me
quando sei triste e
nessuno ti capisce.
Ricordati di me
quando noti la vacuità del mondo.
Ricorda la vela azzurra
della mia anima errante.
Ricordati di me
quando fiorisce il primo crocus.
Ricordati di me
nelle notti senza luna e
non avere paura.
Ricordati di me
e non dimenticare
che ti amo.
Non farmi male.
09.08.95
SERENITÀ
Vorrei restare così,
sospesa
come il vento
che danza leggero
tra le spighe d’erba:
mentre vellutati bombi
e madreperlate farfalle
s’incrociano sopra i fiori
bianchi e rosa-lilla.
Il mio sguardo si perde
al di là del bosco:
è allora che dolce è
la tregua per ogni pena.
10.08.95
SIAMO NOI
Siamo noi
che ogni Primavera
ci sorprende e commuove,
che restiamo attoniti
guardando le trine
eteree delle ragnatele
algide e frali.
Siamo noi
romantici fino allo spasimo,
che non viviamo senza poesia.
Con troppi nodi nel cuore
che forse neanche la morte scioglierà.
Siamo noi
che abbiamo conosciuto
gl’imperscrutabili abissi
della più devastante angoscia.
Siamo noi
spiriti indomiti e liberi
come cavalli nella prateria.
Siamo noi
tetragoni a come va il mondo,
bianchi asfodeli in una palude immonda.
Siamo noi
forti e vulnerabili,
poliedrici e misteriosi
un po’ svagati ed incerti.
Siamo noi
destinati all’incomprensione.
28.09.95
FORSE UN GIORNO
Un giorno sì, arriveremo
a risolvere tutte le incognite
di quell’astrusa equazione
che siamo noi stessi.
In quell’istante magico
si svelerà l’incanto
dell’autentica essenza
delle nostre anime:
sarà tutto chiaro e
c’incontreremo al di sopra
di ogni umano pregiudizio,
dentro l’azzurro infinito
di una nuvola felice.
Passeranno le stagioni, le lune,
passeranno gl’onomastici e i compleanni,
passerà la vita, ma saremo rimasti noi:
noi e la nostra storia.
04.10.95
L’ EFFIMERO
La nostra vita
non è che
un sospiro nell’ Universo.
Un batter di ciglia
un frullo d’ ali
e non c‘è più tempo.
IMMENSITÁ
L’aurora cristallina
si specchia
nel lago immoto.
Un’ansia di sole
trepida
nei petali rosei del pesco.
La rugiada tra l’erba
nella luce dorata
ha un tremore segreto:
ecco traspare
il respiro sommesso
dell’immensità.
27.10.95
UN ATTIMO D’INFINITO
In una magica illusione
il cielo abbraccia il sentiero,
e dietro la rosa selvatica
si apre una verde radura:
la radura dei fiori a goccia
d’ametista accesi nel sole.
Là, vorrei raccogliermi e
accoccolarmi dentro
l’urna di un sogno e
non ascoltare che il vento.
08.11.95