Federico Bardanzellu nasce a Roma nel 1954. Suo padre, di origine sarda, è stato medico ospedaliero, ex partigiano e gravemente ferito nel 1943 sotto il bombardamento di San Lorenzo. Pur sentendosi fortemente romano, Bardanzellu non è insensibile al richiamo della terra d’origine. Dopo aver frequentato il liceo Mamiani di Roma, negli anni della contestazione studentesca, si laurea in scienze politiche-economiche alla Sapienza di Roma. Anni più tardi si laureerà anche in giurisprudenza.
Subito dopo il servizio militare in aeronautica, comincia a frequentare l’ambiente delle prime radio e TV private. Ha esperienza di redazione giornalistica e di regia. Nell’ottobre 1981 è ammesso alla sezione pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. L’anno dopo lascia le TV private per l’impiego pubblico. È prima impiegato INPS a Milano, poi funzionario e, infine dirigente di Roma Capitale. In vista del collocamento a riposo si dedica nuovamente al giornalismo (Agenzia DIRE), all’editing di siti internet e, poi, alla letteratura (prima saggistica e, infine, narrativa).
Ha pubblicato oltre 700 articoli di attualità e cultura, sia sulla stampa periodica che sul web.
È tuttora Content web editor di alcuni siti internet; è contributor di wikipedia per la quale ha redatto 435 nuove voci.
Ha iniziato la sua attività di autore nella saggistica, con otto monografie. Si è poi dedicato al genere narrativo con: “Cronache dell’anno del cane ed altre storie” (Trento, 2010), “L’Estate del riflusso. Quando scoprimmo che il mondo non sarebbe cambiato” (Roma, 2012); “Quei buchi nel muro” (Guidonia, 2016); “Il fardello del coleottero” (Roma, 2018); “Lo zucchero nel cappuccino” (Roma, 2022) e con la presente pubblicazione.
È coniugato, con una figlia. Nel tempo libero pratica trekking, ginnastica, piscina, spinning, yoga.
Nel mese di febbraio 2026 ha pubblicato con la Casa Editrice Montedit il libro L’irrazionale irrequietezza del vivere