Noi stupende femmine e donne in viaggio verso l段nfinito

di

Eva Amore


Eva Amore  - Noi stupende femmine e donne in viaggio verso l段nfinito
Collana "I Gigli" - I libri di Poesia
14x20,5 - pp. 84 - Euro 8,50
ISBN 978-88-6587-8217

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In copertina: ォGirl walking towards the sea – people, nature and lifestyle conceptサ ゥ Kar Tr – Fotolia.com


Introduzione

Vi stupir questo mio riferimento molto accentuato alla Dea Madre e all段nfinito anche nella sessualit, nel far l誕more. Ma l誕more, il far l誕more pi profondo, con tutta l誕nima e il corpo io credo, vada sempre oltre il tempo, come un段ncommensurabile pura preghiera. Nel 砺ero amore io credo che ci sia bisogno di dimenticare il proprio s per dare all誕ltro/a il massimo del piacere e della gioia e viceversa. (Come viene calpestato l誕more, spesso ridotto a dominio, a possesso lubrico!).
Il maschilismo tende a calpestare la donna rendendola puro oggetto dei propri desideri, ed il contrario dell誕more. La chiesa Cattolica, da parte sua, ha ridotto l誕more, la sessualit, alla pura procreazione, con l段mprimatur del matrimonio e ha quasi demonizzato la masturbazione.
滴a ucciso la cosa pi bella e naturale che il sesso, l弛rientamento di genere e di sesso, che pu variare, studi psicologici alla mano, nonostante il corpo. Ha visto nel far l誕more, in ogni atto sessuale, sempre soprattutto il peccato, che poi pu essere mortale e portare all棚nferno anche. ネ terribile come la chiesa Cattolica sia sempre stata cos nemica del piacere, tanto da far dire a noi povere donne: 哲on lo fo per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio. Noi donne specialmente, siamo state defraudate da sempre dalla chiesa Cattolica del piacere e dell誕more. Siamo state spogliate di ogni ruolo, succubi del potere dei maschi. Siamo state rese fattrici (di bimbi) e madonne (povera Maria, come ha sofferto sotto il giogo degli ebrei e di Giuseppe!).
Ma Ges no, non era cos: come sono stata felice nel sentirmi sua fidanzata in diversi anni della mia vita!
Sono molto contenta nel sentirmi libera dall弛ppressione clericofascista; ricordo che spesso andavo al confessionale solo per dire che mi ero masturbata.
Per un po riuscivo ad esser 田asta, ma poi il desiderio aumentava a dismisura (proprio come in seguito mi ha detto una psicologa) e allora mi masturbavo pi di prima. Poi ci furono, per fortuna, anche i rapporti con gli uomini, da cui naturalmente mi sono sempre sentita molto attratta.
Io credo si debba fare 兎ducazione sessuale negli asili e nelle scuole sin gi dall弾t di 3-4 anni, con la necessaria tenerezza e verit; questo porterebbe a un grande beneficio. Un弾ducazione non maschilista, non omofoba, rispettosa della diversit. Un弾ducazione che continua nel tempo, cercando di coinvolgere le famiglie.
ネ questo credo il principale modo per sconfiggere il bullismo, per imprimere rispetto, per sconfiggere le malattie e le gravidanze indesiderate.
Ma forse siamo in un Paese troppo bigotto, sotto l弾gida del Vaticano.
Bisogna anche dire che ci sono preti, suore e frati, che si oppongono decisamente allo strapotere ma vengono zittiti. Ci sono suore, io so, che sostengono i 電iversi sessuali.
Ci sono Teologhe in America che dicono chiaramente che l弾rotismo, il far l誕more, portano alla Divinit. Ma ad esempio l檀umane vite di Paolo VI e la voce da Imperatore di Papa Giovanni Paolo II hanno ucciso ogni germe di libert sprigionatasi dal Concilio ( stata uccisa la Teologia della liberazione).

Vostra Eva Amore


Noi stupende femmine e donne in viaggio verso l段nfinito


A tutte le sorelle donne


A Charles Darwin e a Emma

Toccato dall段nfusione divina
dello scientifico genio,
Charles Darwin esplorava
tutti i respiri nel tempo
della misteriosa materia.
Il fitto mistero dell誕urora di vita.
L誕lba primordiale,
sino alla pi grandiosa
evoluzione dell弾ssere.
Con la sua razionale natura,
Charles altres soppesava i pro e i contro
della matrimoniale scelta.
A dissolvere ogni sua nube,
fu la splendente Emma;
gi compagna dei sognanti,
infantili suoi giochi.
Nei tempi infausti e bigotti
della vittoriana era,
lei pur molto religiosa si ergeva
nella libert dell誕more.
Con tutta se stessa seguiva il marito
e lo sosteneva nel suo cammino
erto e difficile che gli ipocriti
consideravano ateo.
L段mmane fatica empiva
di sofferenza il suo corpo e la mente.
Ma Emma, col paradiso
della sua femminilit,
in ogni modo lo curava
e lo incoraggiava
per i giusti frutti dell誕lbero
dei suoi studi, del suo sapere.
Tra i pi soavi sospiri del cuore
Emma scrisse a Charles
la pi meravigliosa lettera
di una donna pazza d誕more.
Tesoro, gli sussurrava candida,
senza di te la mia vita non niente,
non vorrei pi neanche esistere.
Charles, amore, amore mio,
ti prego non mi lasciare.
Sai, senza di te mi sento triste, sola
e anche l弾ternit sarebbe nulla.
Sar sempre tua, tutta tua,
anche in paradiso.
E Charles, eletto maestro di ogni scienza,
ma dal cuore tenero e romantico,
poneva quella lettera sublime
nello scrigno pi profondo di se stesso.
Tra le nubi e le stelle di ogni giorno,
Charles innaffiava il suo incontro d誕more
invaso da una musica
di commossa gioia,
con le pi stupende, alte e feconde lacrime.


Fu la fulgida, innamorata Emma
in morte del grande suo Charles Darwin,
ad illuminare quell弾ra
cos cupa e buia,
portandola alla luce della scienza,
con gli scritti dell段ntrepido marito.


Charles Darwin che continua a illuminarci.


A Olinka

Nel cuore della sua Europa,
Olinka svolgeva con straordinaria
lieta passione,
la sua universale missione.
Dopo aver calcato le orme
del globo intero e aver distribuito
non effimeri sorrisi
di speranza, giustizia e amore,
nelle terre pi genuflesse e straziate,
con estremo coraggio si batteva
per le ultime, per tutti i reietti del mondo.
I suoi sermoni, nutriti
di umanit sacra,
svelavano i putridi, segreti disegni
dei tetri e omicidi
avvoltoi della creazione.
Denunciava i maschilisti e omofobi,
i razzisti di ogni genere e specie.
Dal loro nido negli inferi,
le sataniche voci le lanciavano
messaggi sanguinosi di morte;
come Ges volevano annientarla.
Ma Olinka, sorretta
da un tripudio angelico,
invitava ancor pi
i calpestati e le escluse
alle divine nozze offerte
dalla Dea Madre del cielo.
Ma venne il giorno delle tenebre fitte
dei nembi tuonanti
oscuranti ogni luce.


Un Satana armato all段mprovviso sbuc
e la fiorita rosa di Olinka
dal tempo elimin.


Ma, dopo lo strazio terreno,
la nostra cara sorella
presso la Mamma Celeste fa festa.


Grazie Signora

Grazie Signora,
per le meraviglie
della tua creazione.
Grazie per le immani galassie
che danzano festose nell置niverso
verso l段nfinito
del tuo eterno regno.
Grazie per le contemplanti
luminose stelle,
ancelle di te nel cosmo,
tue pure, illuminanti grazie.
Grazie, Dea Madre,
per fratello sole
che dona vita e amore
alla tua terra:
la rende specchio
della tua feconda luce.
Grazie, Grande Madre
per sorella luna,
speranza candida
della cupa notte.
Grazie per le immacolate vette
su cui salgono le anime verso il cielo.
Grazie per le tue sorgenti
che sempre spengono l誕rsura.
Grazie per i fiumi, i laghi,
innamorati placidi,
maestri di virt e di pace.
Grazie per i grandi oceani
su cui navigano
le conquiste umane.
Grazie Mamma Celeste,
per i deserti affascinanti,
messaggeri silenti d段nfinito.
Grazie per i colli
scintillanti di smeraldi,
esuberanti, gioiosi nel sereno.
Grazie per i boschi, le foreste,
brulicanti di vita, di mistero.
Grazie per le sorridenti
incantate valli
fertili di speranza, di passione.
Grazie per le creature tutte
che cantano inni al tuo nome.
Grazie Dea Madre
per l置omo e per la donna:
sudditi regnanti
del tuo terreno regno.


Ad Angelica

Angelica non vede pi tra le ansanti
stagioni il viso solcato dell誕more,
dagli affanni e dal dolore di colei
che cull il suo primo stupito vagito.
Non sente pi le note
della cara voce che accompagnava
il flauto incantato della sua giovinezza,
e, nel meriggio dello svanire dei sogni,
empiva come un suono di luce
i deserti di buio,
arpeggiava la sua allegria.
Angelica si sente sola e tra i dipinti
del commiato del sole, raggiunge
la quieta dimora dei morti/e.
In mezzo alla carne assopita, il suo cuore
di pace s段mbeve e, a sua madre
che vive oltre la tomba del tempo,
confida i tormenti e le ansie
a cui son condannate le anime.
Dal mondo infinito un raggio d段ncanto arriva,
e Angelica vola verso lo splendore
del mistero, squarciando il telo
che soffoca le persone della Terra.
La colomba della preghiera s段nnalza
e, nella festa della Dea Madre,
la mamma conduce Angelica alla vita.


A Serena

Serena come il cielo
splendente di pace e d誕more
che azzurro si espande
all弛rizzonte infinito dell誕nima,
la ragazza danzava nel concerto dei sogni
i suoi anni pi belli.
Nelle sere illuminate dagli astri
accesi dalla Regina Celeste,
dal tranquillo suo nido familiare
s段noltrava tra la verdeggiante
natura assopita,
tra i candidi fiorenti gigli
alitanti respiri di vita.
Empita di poetico incanto,
la fanciulla dagli occhi di stelle
e dal sorriso di luna
innalzava alla Madre Divina
il dovuto tributo di grazie
per le meraviglie con grande dovizia
da lei elargite.
Ma, una sera di bellezza ripiena,
un apocalittico dragone
spense tutti i luminari del cielo
e la ridente pura fanciulla
nella notte stregata
giacque seviziata e stuprata.
Nell誕urora sfigurata
da perversi colori,
la delicata, splendida
Serena romantica,
perse l誕rcobaleno della speranza.
Si sent dilaniata
sin nelle pi profonde
radici del cuore.
Uccisa nel sacro tempio
della sua femminilit,
del suo amore.
Tremante, tra le tenebre fitte,
arriv ai binari del treno
e, urlando disperata
il nome del suo assassino,
immortal sul web
la sua partenza dal tempo
maciullata.


Nell誕urora di luce della Dea Serena
vivr l段ncanto infinito.


A Marilyn Monroe

Bella, splendente
di seduzione fiorita:
quale abissale buco nero
ti ha risucchiato la vita?
La tua stella sembrava
regina della galassia,
i pianeti ti incoronavano
di diademi di luna,
meteoriti d弛ro.
Seminata dalla Giardiniera amorosa
eri la rosa pi meravigliosa,
dal tuo nettare miriadi
di api estraevano
il miele dei sogni:
quale crudele, sconvolgente
autunno ti ha appassita!
Famosa, ricca, osannata,
eri la Venere
dell丹limpo umano:
quale blasfema onnipotente
guerra ti ha annientata!
I gioielli del mondo
ti rivestivano a festa,
le vivande del tempo
sembravano cos succulente!
Quale malefico mago
ti ha spogliata!
Quale velenosa pietanza
ti ha finita.
I materiali sorrisi
non ti mantenevano viva,
avevi bisogno dell誕more,
che si librava infinito,
di un uomo che non ti squarciasse la vita.

Risplenderai gloriosa
nel trionfo della Dea.
Non s誕dombrer la luce infinita
della gioia incantata.


A Milada e Romualdo

Nel magico, meraviglioso palpito
della sua primavera incantevole,
Milada intrecciava corone
d弛ro e d誕rgento
per Romualdo, l置nica meta del cuore.
Anche il suo ragazzo gaudioso le offriva
avvolte in una sinfonia di sogno,
tutte le perle preziose della terra.
Nella calda atmosfera dell弾state,
tra la quieta natura assopita,
nascosti agli strali e ai fulmini
delle schiere arcigne e bigotte,
avvinti nel pi sacro e orante
umano desiderio e mistero,
Romualdo e Milada facevano l誕more.
Le stelle plaudenti assistevano
a quel divino gioioso piacere.
La luna come fata celeste
li empiva d段ncanto romantico.
Ma, in una sera accecata
dal buio planante,
frastornata da tuoni e da lampi,
Romualdo e Milada tornavano
al loro umile nido accogliente.
Ad un tratto, in un弛rrida curva,
la loro minuscola
fragile auto sband
e il sinistro maciullante fragore
di un fatale camion incontr.


Avvinti nel loro ultimo
abbraccio alla terra
i due amanti gloriosi volarono
verso il loro eterno amplesso celeste.


A Clorinda

Nei campi sgominati del sud,
templi sepolcrali immolanti
alle dea produzione,
Clorinda, vittima e schiava
di una perenne, atroce indigenza,
per pochi spiccioli si offriva
come al pi sontuoso, lauto banchetto
implorato e accettato.
La sua vita era per molte ore sospesa,
umiliata e imprigionata
dagli infami segugi
a servizio della mafia
manifesta e occulta,
stritolatrice della carne e dell誕nima.
Clorinda respirava l段mmane fatica,
racchiusa in una tenda
invasa dai cocenti raggi del sole.
L誕stro splendente di bellezza,
di vita e d誕more,
per Clorinda era stato ridotto
ad uno sgherro infernale,
al pi bieco e impietoso torturatore.
Un giorno il re sole
rifulgeva d段ncanto;
molte sue sorridenti sorelle
distese come beate sirene
tra le spiagge dorate
e le onde turchine del mare,
godevano la plenitudine
sfavillante d弾state.
Ma Clorinda era sempre pi avvilita
e soffriva, soffriva
nella sua asfissiante prigione.

Il suo respiro era sempre pi fioco fioco
finch pi non si ud, tacque e spar.


Possano tutti gli astri del cielo
essere compagni alla nostra sorella
verso l弾state estasiante
e infinita del cielo.


A Dajana

Il giorno variopinto di luce
dell段ncontro con Demetrio,
ben presto era eclissato
in una lontana buia galassia.
Un subitaneo lampo romantico
aveva conquiso il puro e ingenuo candore,
la bellezza di Dajana in fiore,
che in un effluvio sognante e sacrale
aveva abbracciato Demetrio
come l段nnamorato suo sole.
Ma, dopo le primigenie false carezze,
dal cuore bruto dell置omo,
nascevano biechi sguardi di pietra,
parole intrise di spregevole
umiliante veleno.
Con l誕spide della sua gelosia,
Demetrio le blindava
ogni musica di tempo,
ogni sguardo di sapienza e incanto.
Intriso di virulenza cieca,
spesso, senza motivo, la picchiava.
Dajana, giaceva, annichilita, prigioniera,
principessa spodestata
spogliata della sua incantevole poesia.
China sulle sue profonde
e laceranti ferite,
ogni giorno Dajana
perdeva la speranza.
Un giorno di sfibrante tortura
fugg dall弛rrenda prigione.
Ma il lugubre schiavista
della libert e dell誕more,
non volle perdere la schiava
della sua brutale passione.
Nel disparire delle stelle,
con le tenebre dell弛dio la scov,
e ogni suo respiro,
ogni suo stupore annient.


Possa la nostra sorella Dajana
continuare a vivere nel cielo
della meraviglia e dell誕more.


A Carola

Per strappare poche briciole
dalla mensa del mondo
Carola svolgeva nel tempo
la sua quotidiana mansione.
Una sera come ogni altra,
calma e placida, col sorriso nel cuore,
sotto lo sguardo romantico
della luna sorella,
lo stupendo sfolgoro,
di tutti gli astri celesti,
pura e leggiadra,
Carola tornava alla casa natale.
Ma, tutta la bellezza universale,
d段mprovviso si sciolse
ingoiata dallo spirito del male.
Due mostri dai loro cupi e neri antri,
all段mprovviso sbucarono.
La ghermirono portandola
nel loro nido infernale.
Come i macellai pi orrendi,
per tutta la notte,
anima e corpo le straziarono.
Nel loro buio brutale
per sempre volevano rinchiuderla.
Ma, piena d誕more l誕urora candida,
per un fuggevole attimo
le offr un suo bagliore.
Rapida pi di un baleno
Carola fugg invano inseguita
dalle bestemmie dei due demoni.


Ritorner la poesia ed il canto
nel cuore di Carola, nostra sorella.

[continua]


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