Margini

di

Carmela Russo


Carmela Russo - Margini
Collana "Le Schegge d'Oro" - I libri dei Premi - Poesia
14x20,5 - pp. 48 - Euro 7,30
ISBN 978-88-6037-6015

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Pubblicazione realizzata con il contributo de IL CLUB degli autori in quanto l’autore è finalista nel concorso letterario «J. Prévert» 2007

In copertina: «Sunset at Cross Mountain» fotografia di Vinicio Cavallini


Presentazione

Che credi?
credi che io non sappia?
credi veramente che io non sappia…
di tutto quel male che mi trascino dentro?
...tutto senza sbagliare, quando a sbagliare
è proprio la mia anima?
Se solo tu potessi comprendere
il dolore che dà la scoperta del proprio male…
del proprio essere infinitamente oscuro,
se solo tu capissi… allora non esisterei neppure.
Invece esisto. Che sia un bene o un male: io esisto.
E sono consapevole, sì, sono proprio consapevole
del mio male. E l’accetto.
Vorrei guardarmi dentro con maggior chiarezza…
Ma sono sicuro che cadrei nell’abisso della mia anima.
E allora non lo farò. Lascerò che lo facciano altri,
sì lascerò che gli altri guardino dentro la mia anima.
E vi scorgeranno anche il loro…


Margini


Il seme

Spiegare quel rancore
che mi tormenta il cuore
e poi avventurarsi
nel mare dei rimorsi,
stringerò forte i denti
così sarete contenti,
non spiegherò più niente:
ormai non è importante,
vi chiederò anche scusa
e non farò più accuse,
dirò che ho sbagliato…
che voi mi avete amato
che spesso ho esagerato.
Ma ricordate bene
ogni albero ha il suo seme:
quel seme mai annaffiato
da voi s‘è allontanato.


Rimpianti di vita

Com‘è stanca la mia mano
anche l’anima è lontana,
se un aiuto cerca invano
la mia mente non più sana:
è perché sta per finire
la mia vita e il mio avvenire.
Cerco a fondo di capire
cosa questo voglia dire,
sono poche le speranze
e non sono mai abbastanza,
guardo indietro nel mio tempo
con la volontà riaffermo:
quello che mi sento dentro
vuoto e senza sentimento
con soltanto il mio tormento,
senza voglia di sperare
e nemmeno di pregare.
Lascio il mondo con un vuoto
e nessuno dà il suo aiuto,
la mia anima scompare
come un’onda in mezzo al mare
finalmente si dà pace
quando tutto quanto tace.


Signore!

Dimmi Ti prego.
Dimmi se Ti ho deluso,
Ti prego devi dirmi
qualche cosa
e non lasciare
che il cuore mio confuso
di me non sappia
cosa pensi più.
Eravamo una sola cosa
ricordi io… Tu?
ma qualcosa è cambiato
all’improvviso
ed io non ho più il coraggio
di guardarti in viso.
Ma Tu non lascerai
che un Tuo figliolo:
nel mondo senza Te
rimanga solo,
e quindi per favore
Fammi entrare
quando di nuovo
alla tua porta
verrò a bussare.


L’aiuto di una mano

Il mondo non si è fermato
quando allora sei nato,
non ha immaginato
non ti ha neanche guardato:
ma tu invece c’eri
c’eri e anche tu vivevi.
Cercavi di far tanto
ma non eri contento,
bastava solo gridare
saper farti ascoltare,
senza cercare invano
l’aiuto di una mano
che più non arrivava
e più ti condannava.
Il mondo non si è fermato
neanche quando te ne sei andato:
a correre ha continuato
non si è neanche voltato.


Anima e mente

L’anima in mille pezzi
distrutta da stupidi giudizi
che mi spingono dentro un precipizio
e rasentano al celo la mia inerzia
per le cose che male mi circondano.
La mente che non ferma
il suo tormento
intrisa di lacrime, priva di sentimento
è inutile pensare anche al domani:
se non posso fermarlo
con queste stesse mani.
Il cuore un muscolo contrito
quando nessuno al mondo
mai ti ha capito.


Nel cuore

Quanto dolore
amaro nel mio cuore,
solo amarezze
e poche le certezze,
spegnere i giorni
così come lanterne,
giorni distrutti
ricordi ancor più brutti,
anche dalla mia faccia
d’amor non vi è più traccia,
da solo in una stanza
ho perso ogni speranza,
e voi che mi guardate
voi che mi giudicate:
da solo mi lasciate.
Perché, perché lo fate?


Anni

Tanti anni
passati via,
tanti affanni
la vita mia,
piccoli percorsi
orizzonti trascorsi,
pochi gli incontri
veramente profondi
e ancora meno sinceri
gli amici veri,
tanti gli inganni
da diventar condanna.


Amore mio

Metà della mia vita
passata accanto a te,
eri come una guida
sempre vicino a me
e poi mi proteggevi
e insieme a me piangevi,
cercavi di capire
senza farmi soffrire,
stringevi la mia mano
portandomi lontano.
E poi quel giorno sbagliato
in cui via sei andato
come un brivido nella notte:
incontro alla morte.
Oh dolce amore mio!
Se tu sapessi
quel che sentii io,
se tu immaginassi
il dolore del mio cuore
ritorneresti amore
per non lasciarmi mai,
perché io:
ti amo ancora sai?


Un mondo nuovo

Vigila un mondo a parte
tra l’anima e la mente
è qualcosa di grande
che si può percepire
quando la mente è stanca
e l’anima s’arrende:
qualcosa che ti prende
quando sembra finita
che ti rimette in piedi
e ti ridà la vita.


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