Opere di

Carla Meneghini


1
Un cuore

Un cuore l’uomo ce l’ha!
Un galletto pure, un passero, una rondine, in tutto ciò che vive c’è. Un sasso no!
Però fa cantare l’acqua nel ruscello. E questo è bello.


2
Pasqua

Sento un profumo inteso, di violette, tra l’erbette. Il soave calore del sole
mi scalda, mi ride. Un ricordo dolce di scura cioccolata, l’uovo donato.
Poi un tremito nell’anima, alla trovata letterina sotto la fondina. La voce tradisce l’emozione,
la lettura è piena di trepidazione, di fervore. Poi un dono, il papà dà.
Tutto allegro si fa.


3
Primavera

Vesto di fiori, tra i biondi capelli, un nastro rosa, ai piedini lucide scarpette.
Bianchi calzini con fiorellini. Cantando porto la Pasqua, c’è un regalino dentro ogni ovettino
E’ un giorno festoso cari genitori, un bacio e una sorpresa nell’uovo anche per voi.


4
Un uovo

Un uovo mio, grande, fatto di nera cioccolata, dove mi rifugio dentro…
Non sento più dolore, né furore, c’è solo amore.
Un caldo tepore di grembo materno. Questo uovo lo regalo
Anche a te, Dentro un nido ti protegge.
Ascolta il tuo cuore, la felicità non è lontana, sta qua.
Voltati, guarda intorno, la vedrai, ti ha sempre atteso, non farla più aspettare.


5
Pensiero nuovo

Guardo il mondo, intorno, vedo il prato, giocondo
Sulla terra, c’è la guerra. L’ansia ci assale, ci fa star male.
Vedo una mucca sul prato, un somarello, un gregge, c’è pure un cane che fa la guardia, all’agnello. Passi con l’auto, essi continuano il loro tranquillo pascolare, riposare. Questo è vivere per se stessi, senza la modernità.
Forse loro sono sereni e felici. Chissà?!


6

Questo è egoismo, non davo
Amore, ma lo esigevo.
Non capivo la differenza
Tra donare e avere
Quanta vanità l’ego.
Quanto dolore ci da!


7
Formica

La formichina birichina
E’ tornata questa mattina
Come sempre a prendere agilmente
La briciolina, la porta dentro alla casetta.
Assieme alle sue compagne in fila
indiana corrono sulla tovaglia.
In fretta le faccio volare dalla finestra
mentre curiosamente saltano sull’erbetta.

E’ tornata la nera formica, mi
porta l’aprile mi da il suo amore.
Lei tanto attiva mi inviata al lavoro
per il domani laborioso fecondo.


8
Silenzio

Dentro la città fra tanti suoni
ce ne è uno silenzioso,
è il piccolo giardino dei cari defunti.
Là non trovi rumori, ma preghiere e sospiri.
Non disturbano il loro sonno i lontani rumori.
Il mio pensiero va lontano in cima alla collina
dove dietro la chiesetta alpina riposano.
Silenziosi tra i pini odorosi.


9
Rosa canina

Rosa canina piccolina nella siepe qui vicina.
Mani dispettose hanno colto il tuo bel fiore.
Senza un briciolo d’amore. Tu piccola sorellina
semplice davi il tuo colore.

Mano che strappi, che stritoli mano che sfogli
i fiori, questa piccola rosa non sciupare.
Lasciala alla sua siepe ad odorare con le
altre viole.


10
Niente

Tra le mani non tengo niente.
Neppure i miei cari piedi NON ricordano i tanti passi fatti.
LE MOLTE SCARPE portate cambiate.
Se guardiamo le orecchie tanto perfette
dentro non ci trovi niente, né musica né parole!
Pure i nostri begli occhi, cosa tengono dentro, essi niente!
Il cuore che ci parla d’amore in esso solo Muscolo e arterie.
Ma cosa abbiamo combinato “Ci hanno ingannato!”…
Guardo dentro di me, e posso dire assolutamente niente!


11
Giorno*

Allo spuntare del nuovo dì un’aria leggera appare, l’alba l’aurora in lieta compagnia
con l’immenso tutto intorno. Svegliate poltrone, è già giorno!

Notte
Silenziosa, stillano lacrime le stelle.
Scendono dentro l’anima.
Lavano il cuore dei poeti.
Solitari mesti con l’anima in mano.
Vi guardano da lontano le stelle.
Lui non dorme, sta con il naso all’insù!
Pensa ad una cara stella, dentro
a una trapunta blu.


12
Vorrei

Vorrei il vestito giallo di piume del canarino.
Vorrei le scarpette dell’oca paperina.
Le piume splendide del maggiorino.
Un abito festoso come quello del pavone.
Tutto trovato fatto senza che nessuno ti
chieda niente.
Anche le ali della farfalla per una festa,
il colore del giglio per il mio sposalizio!
Poi poter volare libero come gli uccellini, tra i campi, sugli alberi.
Poter amare sempre ogni volta che amo.
Ecco cosa vorrei!


13
Foglia

La piccola foglia sul ramo sta.
Ombra al nido fa!
Protegge il fiore, il frutto.
Nei viali frescura ci da.
Ora un dolce vento la fa vibrare
tentennare dondolare.
Ecco si stacca crede la felicità!
Poter volar, libera per l’aria andar.
E’ breve la gioia della libertà!
Un tonfo ed ecco è già giu.
Nel suolo dentro la polvere.
Ora guarda l’albero, il suo ramo.
Là non potrà più tornar non ce la fa.
Solo ora sa la verità, polvere e terra
un giorno diventerà.



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