Emozioni invisibili

di

Camilla Stalfieri


Camilla Stalfieri - Emozioni invisibili
Collana "I Gigli" - I libri di Poesia
14x20,5 - pp. 58 - Euro 7,50
ISBN 978-88-6037-370-0

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In copertina e all’interno opere di Gian Mario Conti


Prefazione

Ci sono vari modi di vivere la poesia, di sentire l’abbandono ai sentimenti e la solitudine come dramma puramente individuale come a fare i conti, giorno dopo giorno, con la propria inquietudine. “Lungo il sentiero della vita”, tra un passo e l’altro, dispersa tra intense emozioni, gesti quotidiani e sogni coronati o infranti che siano, emerge il desiderio di “essere amata”, l’intento di “non arrendersi”, di essere padrona di se stessa, nonostante la “nuda solitudine” del cuore. Di sicuro, da parte di Camilla Stalfieri, v‘è la consapevolezza che il percorso è costellato da luci ed ombre ma la volontà è quella di scrutare i sentimenti senza perdere mai il coraggio di essere protagonista della sua vita. Le continue introspezioni, le riflessioni giocate sul filo del ricordo, sulla linea di confine che separa la memoria dal sogno, non sono altro che l’ultimo tentativo di salvare un barlume di amore, di coscienza, di estasi.
In alcune poesie vengono rese in modo preciso le immagini di persone che soffrono, abbandonate al loro destino in un mondo nel quale domina l’indifferenza, quasi non voglia udire le “grida di disperazione”, come se lo stato di sofferenza debba essere eliminato per non infastidire chi ha cose più importanti alle quali pensare. Ecco allora che lo stupore davanti alla vita, la voglia di innamorarsi della vita pur sapendo quanto è faticoso andare avanti conduce Camilla Stalfieri a mettere nero su bianco le sue emozioni, a vivisezionare i silenzi e le sue inquietudini, ad osservare il fascino nascosto delle cose, a riscoprire un energico “coraggio di vivere” sempre accompagnata dai sogni e dalla coscienza “utensile dell’anima”: fino a scrivere “apri la gabbia dell’utopia struggente/libera la mente e ritorna ad essere”... un soggetto pensante, una donna che sa cosa vuole.
Per giungere infine al raggiungimento della gioia che diventa uno stato paradisiaco: nella totale immersione nei pensieri che fermentano nella mente quando si fa fatica a scandagliare ciò che veramente desideriamo, quando riusciamo ad accedere al mistero.
Nelle armonie della vita che “prendono l’anima”, che regalano la felicità per il nuovo giorno, vi sono le parole che diventano desiderio espresso di aprire uno spiraglio nel buio affinchè possa essere illuminato un “sogno da raccontare”.
Camilla Stalfieri, in una continua sfida contro il tempo e l’indifferenza, offre le sue poesie che sono sguardi penetranti nelle presenze silenziose, acrobazie che diventano “danza misteriosa” per incunearsi nel profondo dell’anima.
L’avventura poetica affronta le avversità della vita con la volontà di abbattere il muro delle falsità, per essere se stessi, per amare la propria terra come a salvare il ricordo del luogo dal quale veniamo, di ciò che siamo.
La poesia aiuta a “guardare tra le pieghe dell’anima”, a volare in alto, senza tempo, senza limiti, alla ricerca della memoria: a ricercare la serenità, l’armonia del vivere, le parole e le emozioni di un’anima sensibile.

Massimo Barile


Emozioni invisibili


Ringrazio di cuore Osvalda Pasini e Nicole Simoncelli per la disponibilità e la collaborazione al libro; ringrazio inoltre Gian Mario Conti per la gentile concessione alla riproduzione delle sue opere.


Lungo il sentiero

Lungo il sentiero della vita…
attraversi prima o poi,
giovane,
bella,
padrona del mondo e dell’amore,
ma con tanta rabbia e solitudine nel cuore.
Vorresti cambiare il mondo,
ribellarti a tutto ciò che ti circonda.
Vorresti essere amata come tu ami,
ma non ti senti ricambiata
e da tanti altri non considerata.
Sogni di volare senza sosta
gocce trasparenti rigano il tuo volto, ma non ti arrendi.
È bello sognare!
Perciò sogna, vola in alto, non fermarti,
perché solo chi dà amore,
anche se non ricambiato,
rimane sempre padrona di sé stessa,
del mondo,
della vita!


Sentimenti

Luci e ombre della luna,
magica sera complice della notte,
indugia e placa il desiderio.
Respiri il fresco del giorno un po’ assonnato,
illumina e scruta i sentimenti bui.


Vivere

Tronco della vita,
scruti i sentimenti della terra,
addolcisci, uomo, il coraggio di vivere.
Anima distratta,
il pensiero assopito da momenti già vissuti,
vorresti un alito di vento per quietare la tua mente.
Coscienza,
utensile dell’anima,
mescoli l’ardore con l’amore,
donandoti agli altri ritrovi te
e fai vivere di sogni l’uomo.
Essere,
potere senza sosta,
stupisci chi di sogni non sa vivere.


Società distratta

Un ragazzo disteso a terra,
trattiene l’ultimo respiro,
polvere maledetta
un’altra vittima ti porti via.
Tu uomo,
lo hai ignorato
e per paura di essere coinvolto sei sparito.
All’angolo della strada un uomo tutto trasandato
con la mano tesa chiede qualcosa,
lo hai ignorato e sei andato.
Una donna grida la sua disperazione
con un bimbo che singhiozza in braccio,
ha bisogno di essere ascoltata,
ti implora e tu con noncuranza ti allontani.
Ci si chiede: cosa fa la società per tutta questa gente,
che grida,
cerca,
si dispera,
mi vien da dire poco o quasi niente!


Innamorarsi

Innamorarsi del sorriso di un anziano,
del suo abbraccio senza forza,
dalla mani tremanti e le gambe barcollanti,
fissa il vuoto senza dire niente.
Innamorarsi di un bicchiere trasparente,
dove le labbra di una donna da te amata
hanno lasciato l’impronta di un rossetto un po’
sbiadito.
Innamorarsi della persona sbagliata,
mentre tu gli muori dietro e vorresti gridare a tutti:
è finita!
Innamorarsi della vita,
del domani,
per vedere cosa ti riserva,
anche se in mille modi ti fa capire
quanto è dura andare avanti.


Libertà di pensiero

Un fascino nascosto,
lo sguardo un po’ distratto,
un sorriso abbozzi ad una frase un po’ scherzosa,
con occhi di radiosa luce.
Il fumo di una sigaretta appena accesa si disperde,
cerca la via d’uscita da una fessura in una stanza chiusa.
Bella la tua anima,
aleggi nel profondo,
ascolta il silenzio dei tuoi passi,
il silenzio dei tuoi pensieri.


Ritorna ad essere

Il corpo schiarito da spade raggianti,
appoggia al tronco radicato nella terra scura,
la mente vaga,
col peso del macigno addosso.
Lemme avanzi nel tuo passo innaturale,
le gambe affondano nelle piote fredde
sotto il fruscio delle foglie avvizzite,
il triste vento ti spinge nella nuda solitudine.
Apri la gabbia dell’utopia struggente,
libera la mente e ritorna ad essere.


Aria nera

Aria nera,
tempio di tortura umana,
sovrasta la testa all’essere senza sosta,
il quotidiano percorre avvinazzato nella nebbia,
sino a morente sole immerso nei pensieri.
Esce rubizzo da quel tempio,
l’aria rutilante impugna solitario
la sinfonia del suono prende l’anima.
Del groviglio di massa struggimento senti,
l’eco del tempio chiama e assopisce i sensi.


Oscurità

In ognuno c‘è una stanza chiusa,
oscurità voluta.
Apri una fessura,
una raggio di luce arriverà alla parete buia
e scoprirai la vita un sogno,
un sogno da raccontare.


La mente ascolta la voce del mio corpo

Bello è svegliarsi al mattino,
camminare sulla strada innevata,
fa freddo,
la brezza gelida sfiora il mio volto sorridente,
come una sfida del tempo ed io imperterrita a tutto continuo.
Inizio piano per poi accelerare il passo,
sento dentro di me un gran calore,
una danza misteriosa e suoni dolcissimi.
Alla fine del percorso
delle voci soddisfatte dicono pian piano tra loro:
continua così,
stiamo bene con te!


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