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Antologia delle più belle Poesie del Premio letterario Marguerite Yourcenar 2025 In copertina: Foto di Haider Mahmood da Pixabay – mystical-symmetry-8193168.jpg (License to use Pixabay License – Libera per usi commerciali) Indice Prefazione di Chris Mao – Albo d’Oro del Concorso – Mariateresa Amatulli – Francesco Aurilio – Sergio Baldeschi – Giuseppe Berton – Mariateresa Biasion Martinelli– Mariagina Bonciani – Maria Calistri – Claudia Tara Catani – Angelo Cicatelli – Gianluca Conighi – Maria Teresa Coppola – Angelo Feggi – Gian Albo Ferro – Alessandro Giacalone – Gioacchino Eduardo Lazzara – Ines Masotti – Pietro Agostino Masotti – Attilio Muscolino – Liliana Paisa – Alessandra Palisi – Gianmarco Perna – Lucio Postacchini – Luciano Postogna – Serafino Randazzo – Stefania Rosin – Sergio Benedetto Sabetta – Rita Scelfo – Rodolfo Zanardi Prefazione Le parole che troviamo nei versi presenti in questa antologia della XXXIII edizione del Premio Marguerite Yourcenar sono salvagenti gettati nel mare impetuoso del nostro vivere quotidiano dai cuori ispirati dei Poeti, per farci trovare una speranza di approdo, la spiaggia dorata di una destinazione sicura. Prima di comporre le proprie opere, ogni autore chiama verso di sé forze misteriose, per aprire varchi, corridoi salvifici tra le mura grigie e opprimenti delle scelte obbligate, per liberare dentro l’aria purissima del cielo poetico l’intima voce che nasconde e protegge dalla luna contaminante dell’indifferenza, dello scherno altrui. A questi coraggiosi pionieri del sogno dobbiamo rivolgere i nostri sguardi ammirati, riconoscere nel loro cammino virtuale la traccia luminosa della sincerità senza compromessi. Il modo migliore per ringraziarli, per immettere nelle nostre azioni quotidiane i grammi fatati della loro lirica intraprendenza dobbiamo fare solo una cosa. Leggere i loro versi, rileggere i loro versi, per esplorare i loro mondi, le caverne dei pensieri dove trovano riparo nelle notti dolorose. La luce di un’altra verità possibile ci verrà incontro e finalmente potremo rivelarci come nuovi esseri umani rigenerati a chi, da sempre, accompagna e protegge le nostre vite. Chris Mao Albo d’oro della trentatresima edizione del Premio Marguerite Yourcenar 2025 La Giuria della trentatreesima edizione del Premio Letterario Marguerite Yourcenar 2025 indetto da Il Club degli autori, presieduta per la sezione Poesia da Chris Mao, e per la sezione Narrativa da Massimo Barile, dopo attenta valutazione delle opere pervenute, come da bando ha designato le dodici opere finaliste di ciascuna sezione e i rispettivi autori sono diventati automaticamente i designatori dei vincitori. Ciascun finalista (contraddistinto da una lettera dell’alfabeto) ha ricevuto una copia (in forma anonima) delle opere degli altri undici finalisti e, dopo averle lette, ha espresso il suo giudizio sulle opere degli altri concorrenti elencandole in ordine di merito, ed escludendo se stesso dalla classifica. Finalista H – 01^ classificata con l’opera Senza titolo «...cento mani vorrei» Maria Teresa Coppola, Pisa PI. Questa la motivazione della Giuria: «Un fiume di desideri corre tra le righe per cambiare la morfologica povertà del corpo umano e donare “cento mani” capaci di “scalare la luce” per aprire immaginifiche finestre sulle intime fattezze dell’amato, per generare “l’estatico furore” che afferra i lembi del dolore e del ricordo. Lirica struggente e coraggiosa che scandaglia il confine inesplorato della nostra energia vitale». Chris Mao Finalista I – 02^ classificata con l’opera «“La solitudine degli altri» Liliana Paisa, Fabriano AN. Questa la motivazione della Giuria: «Osservando le ombrose solitudini degli altri che “passano davanti ai marciapiedi” nascono domande sulla nostra dimensione spirituale, sulla proiezione del proprio tormento interiore sulle cose inanimate, che giacciono come un “guanto rimasto nella polvere”. Lirica concisa e intensa che invoca il silenzio quando respirare la solitudine “non trova più la seta dei brandelli”. Chris Mao Finalista G – 03° classificato con l’opera «Una vita» Gianluca Conighi, Gorizia GO. Questa la motivazione della Giuria: «Dentro di noi “la baia dell’esistenza” muove le sue acque per allontanare le viscere della mente dal pensiero nefasto di ogni traguardo “non raggiunto”, verso strade da riempire seguendo le linee tracciate dal tempo passato. Ingegnosa concatenazione di lucide percezioni tra la consapevolezza di un compiuto destino e l’esercizio spasmodico della vita». Chris Mao Finalista A – 04^ classificata con l’opera «Il mio amore ha una foresta sulla testa» Mariateresa Amatulli, Sesto San Giovanni MI. Questa la motivazione della Giuria: «Le visioni d’amore descrivono le forme più disparate dei capelli che “brillano come falci di luna” oppure “sono culmi screpolati e irti”, foreste immaginarie che proliferano sulle teste delle persone amate rivelandone anche i tratti caratteriali ed esistenziali. Lirica originale dove “s’intrecciano su una fronte rigata da crucci frivoli” le fervide immaginazioni del Poeta». Chris Mao Finalista E – 05^ classificata ex aequo con l’opera Poesia senza titolo «…Oppure d’altri due…» Claudia Tara Catani, Roma RM. Questa la motivazione della Giuria: «Dentro al maestrale che porta l’alito poetico sulle “trame del sentire” s’agita la vela del desiderio, in contrasto con “il tuo lento torpore d’amato”, per concepire un viaggio onirico “sulla nostra pelle” e ricordare “le iridi fedeli” di un amore unico. Lirica deflagrante e passionale dove il linguaggio trabocca da molteplici linee di pensiero formando cascate di immagini sorprendenti». Chris Mao Finalista N – 05° classificato ex aequo con l’opera «Foglie morte» Luciano Postogna, Trieste TS. Questa la motivazione della Giuria: «Un vento giocoso, con la fragile forza di un vecchio saggio, accompagna le foglie senza vita nella loro ultima danza. L’autore dipinge uno scenario pregno di colori, sfumature d’animo, sensazioni malinconiche che preludono a un addio imminente. Metafora potente sul ciclo vitale che si rivela anche nella terra che si veste “di un morire silenzioso”». Chris Mao Finalista D – 07° classificato ex aequo con l’opera «Dialogo tra un Poeta e una ragazza dagli occhi belli» Giuseppe Berton, Conegliano TV. Questa la motivazione della Giuria: «Le domande cercano una possibile intesa sentimentale tra anime erranti, intaccano la patina opaca della nostra corazza quotidiana. Un Poeta e una ragazza dagli occhi belli dialogano per “slegare la nostra anima” dalle catene dell’apatia, dall’oblio insidioso dell’indifferenza. Malinconica riflessione sul potere taumaturgico della Poesia sull’amletica via della nostra esistenza». Chris Mao Finalista B – 07° classificato ex aequo con l’opera «Il Poeta» Francesco Aurilio, Palermo PA. Questa la motivazione della Giuria: «L’esistenza di un Poeta rivelata con le sue molteplici evoluzioni, la solitudine feconda che splende “in una giostra di pensieri” e si fa umile “dietro i passi della gente”, sussurrando le emozioni che la scoperta della propria verità interiore porta alla luce del mondo esteriore. Sagace illustrazione dell’intimo percorso di chi espone la sua anima coraggiosa e creativa al giudizio critico dei lettori». Chris Mao Finalista F – 09° classificato con l’opera «Una bocca di stagione» Angelo Cicatelli, Villa Santina UD. Questa la motivazione della Giuria: «La natura dell’Amore imprime la sua magica cadenza alle cose, porta nel Tempo “un prisma di brina” che brucia contemplazioni,si mimetizza nel “cimitero di cagionevoli petali”, chiede alle stagioni di riversare la bellezza in ogni gesto, nelle sensazioni che s’immischiano “alle trasparenti acque del disgelo”.Lirica sottile e profonda sulle variabili ”naturali” delle stagioni amorose». Chris Mao Finalista M – 10° classificato con l’opera «Una capretta sulla riva del Tronto» Lucio Postacchini, Monsampolo del Tronto AP. Questa la motivazione della Giuria: «L’innocenza prende le sembianze di una capretta che “ignara di quel che domani l’attende” zampetta sulle crepe di un mondo dove la sorte avversa incombe e manda i bagliori della fine dentro i flutti del tempo che lento trascorre. Riflessione profonda sul destino di ognuno di noi che offre ai nostri “giorni ancor nuovi” refoli di effimera speranza». Chris Mao Finalista L – 11° classificato con l’opera «Nuovo mondo elettrico» Gianmarco Perna, Roma RM. Questa la motivazione della Giuria: «Allora esiste davvero un movimento tellurico che non porta morte e distruzione ma scoperchia “una terra elettrica” dove sotto un “cielo aperto” il mondo cambia in meglio”, la giostra di una pace universale gira senza sosta e una fonte d’amore “allatta” il bambino del futuro oltre ogni “barriera” ideologica. Inno poetico dove “il corpo che brucia” alimenta l’intima rivoluzione dell’autore». Chris Mao Finalista C – 12° classificato con l’opera «Lucia» Sergio Baldeschi, Montecerboli PI. Questa la motivazione della Giuria: «Lucia “occhi di cielo” vive e germoglia “come un fiore tra le crepe di un marciapiede”. Ma il suo è un cammino di dolore e sopraffazione che incide nell’anima le cicatrici di un’assurda vergogna. La rinascita corre sulle leve amiche di un abbraccio, svuotando le vene dal rancore. Dolente ritratto di una ragazza che, messa alla prova, si libera come “un respiro disperso nell’infinito”». Chris Mao
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